SAN ROCCO

L’attuale Chiesa, a navata unica, risale alla fine del secolo scorso. Della piccola cappella non si hanno molte notizie, infatti solo alcuni manoscritti e dei disegni a china testimoniano l’esistenza della chiesetta. Ci sono poche informazioni in quanto molti libri che riguardavano la storia di Serra San Bruno sono andati persi nei vari terremoti e molti altri furono trafugati in saccheggi vari avvenuti nella cittadina. Esistono quindi pochi manoscritti custoditi nella biblioteca della Certosa dove vi sono anche dei disegni a china risalenti al 1700 che testimoniano oltre alla presenza della Certosa, della Chiesa di S. Maria e di San Lorenzo (non più esistente), anche l’esistenza della Chiesa di San Rocco. Dal 1852 si hanno notizie certe sulla struttura, questo grazie ad alcuni libretti dove venivano minuziosamente descritti gli introiti e gli esiti di quella che era la procura di S. Rocco. Tali libretti in un certo senso ci descrivono la storia e soprattutto i vari interventi sulla cappella fino ad arrivare all’ampliamento che fa diventare la piccola Chiesetta una Chiesa a navata unica. Da un libretto si può leggere che già nel 1833, sicuramente dopo il terremoto, si stava ricostruendo la cappella; questo si apprende da una nota scritta dal reggente della procura di S. Rocco del 1859 che negli esiti mette quelli relativi alla messa di commemorazione di Re Ferdinando II dei Borboni che nel 1833 transitò nella cittadina e vedendo in costruzione la cappella donò una somma di 195 ducati per il completamento. Nel 1857 venne realizzato il loggiato a fianco della Chiesetta; l’anno dopo viene rialzato il coro della cappella di due gradini con piperno e livellato con un mattonato. Nel 1864 si interviene sul tetto della cappella e vengono sostituite tutte le travi e le tegole; nello stesso anno, da una nota scritta, si carpisce quella che è una prima spesa per incominciare la realizzazione di una casa adiacente alla cappella che servirà in futuro ad ospitare l’eremita. Si legge anche di una somma di denaro destinata alla realizzazione del campanile principale e di una somma per l’acquisto della polvere d’oro per le pitture all’interno. Nel 1870 venne acquistato il terreno che circonda la cappella. Nel 1873 viene realizzato il pavimento con mattoni provenienti dalle cosiddette Carcare di Serra e con pezzi di piperno. Nel 1881 viene per la prima volta ampliata la Chiesetta con la realizzazione di una cappella sul lato sinistro e due anni dopo venne realizzata la cappella destra. Nel 1909 venne ristrutturata tutta la Chiesa ed il progetto e la direzione dei lavori vennero affidati a Drago Giuseppe nota personalità della cittadina della Certosa. Sulla data di completamento non vi sono notizie certe ma in ogni caso l’ultimazione dei lavori è compresa in un periodo di tempo che va dal 1909 al 1919; negli anni successivi venne acquistato dai diversi proprietari l’intero appezzamento di terreno dinnanzi alla Chiesa con successiva recinzione. Nel 1956 venne sciolta la cosiddetta procura di S. Rocco e di conseguenza quelle che erano le funzioni religiose passarono alla Chiesa di S. Biagio (Matrice). Le due cappelle realizzate nel 1881 e nel 1884 sui lati della primitiva Chiesetta furono riportati alla luce qualche anno fa. Bisogna anche dire che i materiali, ancora oggi esistenti, provengono esclusivamente dalla cittadina di Serra San Bruno e dai luoghi circostanti; così come le maestranze impiegate per la realizzazione dell’opera. Sull’altare centrale vi è una bella statua lignea di S. Rocco modellata con vigore e dipinta al naturale (alta m 1,70), opera del serrese Antonio Scrivo. Sulla parete di sinistra si può ammirare un piccolo quadro di S. Giuda Taddeo opera del serrese Venanzio Pisani. Sul sagrato della Chiesa si svolge la festa del santo il 16-17 agosto di ogni anno gestita da un comitato composto da un gruppo di fedeli con giochi, musiche, fuochi artificiali ed il tradizionale “ballo del ciuccio”.